ls

LS(1L)                                                                  LS(1L)



NOME
       ls, dir, vdir - visualizza i contenuti delle directory

SINTASSI
       ls [-abcdefgiklmnopqrstuxABCFGLNQRSUX178] [-w cols] [-T cols] [-I
       pattern] [--all] [--escape] [--directory] [--inode] [--kilobytes]
       [--numeric-uid-gid] [--no-group] [--hide-control-chars] [--reverse]
       [--size] [--width=cols] [--tabsize=cols] [--almost-all] [--ignore-
       backups] [--classify] [--file-type] [--full-time] [--ignore=pattern]
       [--dereference] [--literal] [--quote-name] [--recursive]
       [--sort={none,time,size,extension}]
       [--format={long,verbose,commas,across,vertical,single-column}]
       [--time={atime,access,use,ctime,status}] [--color[={yes,no,tty}]]
       [--colour[={yes,no,tty}]] [--7bit] [--8bit] [--help] [--version]
       [name...]

DESCRIZIONE
       Questa man page documenta la versione GNU di ls, con le estensioni per
       i colori.  dir e vdir sono versioni di ls con differenti formati
       predefiniti di visualizzazione.  Questo programma lista qualsiasi file
       o nome di directory dato. I contenuti delle directory sono ordinati
       alfabeticamente. Per ls, i file vengono di default listati in colonne
       ed ordinati verticalmente se l'output standard (STDOUT) è un
       terminale; altrimenti sono elencati uno per linea. Per dir, i file sono
       di default listati in colonne ed ordinati verticalmente. Per vdir, i
       file sono di default listati in formato lungo.

   OPZIONI
       -a, --all
              Lista tutti i file nelle directory, compresi quelli che iniziano
              con '.'.

       -b, --escape
              Visualizza i caratteri non grafici nei nomi dei file utilizzando
              sequenze di backslash (\) alfabetiche ed ottali come quelle
              usate in C.

       -c, --time=ctime, --time=status
              Ordina i contenuti della directory basandosi sull'ora
              dell'ultimo cambiamento dello stato del file anziché sull'ora
              dell'ultima modifica al file. Se si usa il formato di
              visualizzazione lungo, verrà visualizzata l'ora dell'ultimo
              cambiamento di stato anziché quella dell'ultima modifica.

       -d, --directory
              Lista le directory come altri file, anziché visualizzarne i
              contenuti.

       -e, --full-time
              Visualizza l'ora dei file in formato completo anziché nella
              forma abbreviata.

       -f     Non riordina i contenuti della directory; li visualizza
              nell'ordine in cui sono memorizzati del disco. E` lo stesso che
              abilitare -a e -U e disabilitare -l, -o, -s, e -t.

       -g     Ignorato; per compatibilità Unix.

       -i, --inode
              Stampa il numero di indice (inode) di ciascun file, sulla
              sinistra del nome.

       -k, --kilobytes
              Se le dimensioni dei file sono listate, vengono visualizzate in
              kilobyte.  Questo flag ha la precedenza sul valore della
              variabile d'ambiente POSIXLY_CORRECT.

       -l, --format=long, --format=verbose
              Oltre al nome di ciascun file, visualizza il tipo di file, i
              permessi, il numero di hard link (collegamenti), il nome del
              proprietario e quello del gruppo, la dimensione in byte, e la
              timestamp (l'ora dell'ultima modifica al file se non
              diversamente specificato). Per file con un'ora di modifica più
              vecchia di 6 mesi o nel futuro di più di un'ora, la timestamp
              contiene l'anno anziché l'ora del giorno.

       -m, --format=commas
              Lista i file orizzontalmente e separati da virgola, quanti più
              ne stanno in ogni riga.

       -n, --numeric-uid-gid
              Visualizza gli UID e GID (id del proprietario e del gruppo)
              numerici anziché i nomi.

       -o, --color, --colour, --color=yes, --colour=yes
              Colora i nomi dei file a seconda del loro tipo. Leggete a questo
              proposito la sezione 'COLORAZIONE DEL DISPLAY' più avanti.
              Notate che -o, diversamente da --color, è un toggle (inverte i
              settaggi di default: in questo caso attiva la colorazione se
              essa è disattivata e la disattiva se essa è attivata).

       -p     Aggiunge ad ogni nome di file un carattere che ne indica il
              tipo.

       -q, --hide-control-chars
              Stampa punti di domanda (?) anziché caratteri non grafici nei
              nomi dei file.

       -r, --reverse
              Ordina i contenuti delle directory inversamente.

       -s, --size
              Visualizza la dimensione di ciascun file in blocchi di 1K, sulla
              sinista del nome del file.  Se la variabile d'ambiente
              POSIXLY_CORRECT è impostata, vengono usati blocchi di 512 byte.

       -t, --sort=time
              Ordina i contenuti delle direcory a seconda della timestamp
              (data e ora) anziché alfabeticamente, con i file più recenti
              visualizzati per primi.

       -u, --time=atime, --time=access, --time=use
              Ordina i contenuti delle directory basandosi sull'ora
              dell'ultimo accesso ai file anziché sull'ora dell'ultima
              modifica ad essi. Se viene utilizzato il formato di
              visualizzazione lungo, visualizza l'ora dell'ultimo accesso
              anziché quella dell'ultima modifica.

       -x, --format=across, --format=horizontal
              Lista i file in colonne, ordinati orizzontalmente.

       -A, --almost-all
              Lista tutti i file nelle directory, eccetto '.' e '..'.

       -B, --ignore-backups
              Non lista i file che finiscono con '~', a meno che non vengano
              dati sulla linea di comando.

       -C, --format=vertical
              Lista i file in colonne, ordinate verticalmente.

       -F, --classify
              Aggiunge a ciascun nome di file un carattere che ne indica il
              tipo. Ai file eseguibili viene aggiunto un asterisco (*). Gli
              altri indicatori di tipo di file sono il backslash (\) per le
              directory, la chiocciolina (@) per i link simbolici, la barra
              verticale (|) per le FIFO, l'uguale (=) per i socket, e niente
              per i file normali.

       -G, --no-group
              Impedisce la visualizzazione di informazioni sul gruppo se il
              formato di visualizzazione è quello lungo.

       -L, --dereference
              Lista i file collegati tramite link simbolici anziché i
              contenuti dei link.

       -N, --literal
              Non include i nomi di file tra apici.

       -Q, --quote-name
              Include i nomi di file tra doppi apici ed i caratteri non
              grafici tra apici, come in C.

       -R, --recursive
              Visualizza i contenuti di tutte le sottodirectory di quella
              indicata.

       -S, --sort=size
              Ordina i contenuti delle directory a seconda della dimensione
              del file anziché alfabeticamente, con i file più grandi
              listati per primi.

       -U, --sort=none
              Non ordina i contenuti delle directory; li lista nell'ordine in
              cui sono memorizzati nel fisco. Quest'opzione non è chiamata -f
              perché tale opzione, nel comando ls di Unix, abilita anche
              l'opzione -a e disabilita le opzioni -l, -s, e -t.  Sembra
              inutile e brutto raggruppare tutte queste opzioni non collegate
              in un'unica opzione. Quindi, dato che quest'opzione non fa
              questo, ha un nome diverso.

       -X, --sort=extension
              Ordina i contenuti delle directory alfabeticamente a seconda
              dell'estensione dei file (caratteri dopo l'ultimo '.'); i file
              senza estensione sono listati per primi.

       -1, --format=single-column
              Lista un file per linea.

       -7, --7bit
              Considera tutti i caratteri fuori dal set ASCII (ISO 646,
              0x20-0x7E) come caratteri di controllo non visualizzabili.

       -8, --8bit
              Considerati tutti i caratteri del set ISO 8859 a 8 bit
              (0x20-0x7E, 0xA1-0xFF) come visualizzabili. Questo include il
              set ASCII come un sottoinsieme. Questo è il settaggio
              predefinito (di default) a meno che non venga cambiato al
              momento della compilazione.

       -w, --width cols
              Considera che lo schermo sia largo un numero cols di colonne. Il
              valore di default è preso dal driver del terminale se
              possibile; in caso contrario viene usata la variabile d'ambiente
              COLUMNS se è impostata; altrimenti il valore di default è 80.

       -T, --tabsize cols
              Considera ogni tab ampio cols colonne. Il valore di default è
              8, o qualiasi valore indicato dalla variabile d'ambiente
              TABSIZE.  Se la larghezza del tab è impostata a 0 caratteri,
              l'uso del carattere tab viene totalmente disabilitato.

       -I, --ignore pattern
              Non lista i file nei cui nomi è contenuta la stringa pattern a
              meno che non siano dati nella linea di comando. Come nella
              shell, un punto (.) posto all'inizio del nome del file non
              ricerca la corrispondenza della stringa all'inizio del pattern.

       --color=tty, --colour=tty
              Come -o, ma solo se l'output standard (STDOUT) è un terminale.
              Quest'opzione è molto utile per script di shell e alias di
              comandi, specialmente se il vostro pager (es. more, less, ...)
              non supporta codici di controllo dei colori.

       --color=no, --colour=no
              Disabilita la colorazione. Questa è l'impostazione di default.
              Ã inclusa anche come opzione per disabilitare una precedente
              opzione di colorazione.

       --help Visualizza un messaggio d'aiuto sull'output standard (STDOUT).

       --version
              Visualizza informazioni sulla versione sull'output standard.

   COLORAZIONE DEL DISPLAY
       Quando si usano le opzioni -o o --color, questa versione di ls
       colorerà i nomi dei file listati basandosi sul nome e sul tipo del
       file. Di default questa colorazione si basa solo sul tipo, ed i codici
       usati sono "ISO 6429 (ANSI) compliant".

       Potete cambiare i colori di default definendo la variabile d'ambiente
       LS_COLORS (o LS_COLOURS).  Il formato di questa variabile ricorda il
       formato del file termcap(5); una lista di espressioni nella forma
       "xx=stringa" (dove "xx" è un nome di variabile di due caratteri),
       separate da due punti (:). Le variabili, con i relativi valori
       predefiniti (di default) sono:

         no        0              Testo normale (non nome di file)
         fi        0              File normale
         di        32             Directory
         ln        36             Link simbolici
         pi        31             Pipe nominate (FIFO)
         so        33             Socket
         bd        44;37          Block device
         cd        44;37          Character device
         ex        35             File eseguibili
         mi        (none)         File mancante (di default viene usato fi)
         or        (none)         Link simbolico orfano (di default viene usato ln)
         lc        \e[            Codice sinistro
         rc        m              Codice destro
         ec        (none)         Codice di fine (sostituisce lc+no+rc)

       Avrete bisogno di includere solamente le variabili di cui volete
       cambiare il valore.

       I nomi dei file possono anche essere colorati a seconda della loro
       estensione.  Per fare ciò è necessario specificare le estensioni ed i
       relativi colori nella variabile d'ambiente LS_COLORS usando la sintassi
       "*ext=stringa" (dove ext è l'estensione del file). Ad esempio,
       utilizzando i codici ISO 6429, per colorare in blu tutti i file
       sorgenti in linguaggio C, bisognerà specificare "*.c=34". Ciò
       colorerà tutti i file che finiscono in .c in blu (34).

       I caratteri di controllo possono essere scritti sia con la notazione
       \-escaped tipica del C, o nella notazione stty-like, cioè quella che
       prevede l'uso del caret (^). La notazione C-style aggiunge \e per
       Escape, \_ per un normale carattere di spaziatura, e /e? per Delete.
       Inoltre, il carattere di escape \e può essere utilizzato per
       scavalcare l'interpretazione di default di \e, ^, : e =.

       Ciascun file sarà scritto come <lc> <color code> <rc> <filename> <ec>.
       Se il codice <ec> non è definito, la sequenza <lc> <no> <rc> sarÃ
       usata al sua posto. Quest'ultima è in genere più conveniente da
       usare, ma meno generica. I codici sinistro, destro e di fine sono
       forniti cosicché non dobbiate scrivere molte volte parti comuni per il
       supporto di terminali un po' strani; in genere, se il vostro terminale
       supporta le sequenza di colori ISO 6429, non avrete bisogno di cambiare
       tali codici.

       Se il vostro terminale non usa sequenze di colori ISO 6429, potete
       comporre i codici (tutti eccetto lc, rc, e ec tramite comandi numerici
       separati da punto e virgola (;). I comandi più comuni sono:

          0        per tornare al colore di default
          1        per i colori più luminosi
          4        per il testo sottolinato
          5        per il testo lampeggiante
         30        per il testo nero
         31        per il testo rosso
         32        per il testo verde
         33        per il testo giallo (o marrone)
         34        per il testo blu
         35        per il testo viola
         36        per il testo azzurro
         37        per il testo bianco (o grigio)
         40        per lo sfondo nero
         41        per lo sfondo rosso
         42        per lo sfondo verde
         43        per lo sfondo giallo (o marrone)
         44        per lo sfondo blu
         45        per lo sfondo viola
         46        per lo sfondo azzurro
         47        per lo sfondo bianco (o grigio)

       Non tutti i comandi funzionano su tutti i sistemi o tutti i dispositivi
       di visualizzazione (display device).

       Pochi terminali non riconosco il codice di fine (end code)
       correttamente. Se tutto il testo risulta colorato dopo la
       visualizzazione di una directory, provate a cambiare i codici no e fi
       da 0 ai codici numerici per i vostri colori standard per il testo e per
       lo sfondo.

PROBLEMI
       Su sistemi BSD, l'opzione -s riporta, per i file montati via NFS da
       sistemi HP-UX, dimensioni che sono la metà di quelle corrette. Sui
       sistemi HP-UX, per i file montati via NFS da sistemi BSD, riporta
       dimensioni che sono il doppio di quelle corrette.  Questo deriva da un
       errore nell'HP-UX, di cui risente anche il programma ls di HP-UX.

       La selezione del set di carattere deve essere meno dipendente dal
       sistema.

       L'uso delle opzioni di colorazione disabilita l'uso del carattere tab
       per lo spaziamento tra le colonne, a meno che non venga usata l'opzione
       -T; apperentemente alcuni sistemi non gradiscono l'uso congiunto dei
       tab e dei codici dei colori.

       Se ci fosse un solo standard per la lingua inglese non sarebbe
       necessario il supporto di spelling rindondanti.



FSF                           GNU File Utilities                        LS(1L)